Mediterraneo Arts Factory

LA GENESI

Articolista, Designer, Pittore, Editore

... tutte queste cose

libera… mente

libera… mente

Pasquale Bruno nasce a Napoli il 10 Maggio del 1955. Suo padre Vincenzo è proprietario di uno dei più noti stabilimenti balneari a Napoli sull’unica spiaggia cittadina, la spiaggia di Coroglio di fronte all’isolotto di Nisida che tanto influenzerà la vita di Pasquale.

Il Lido Coroglio negli anni ’50 e ’60 dà lavoro stagionale a numerosi studenti che si industriano quotidianamente per divertirsi e far divertire le migliaia di ospiti giornalieri, ragazzi che, nonostante la differenza di età, coinvolgono il bambino nella pesca subacquea e la piccola “navigazione” lungo il litorale partenopeo...

... contemporaneamente cresce l'attrazione verso i pittori napoletani che giornalmente frequentano il “Lido” dipingendo en plein air, come Roberto Carignani e Raf Tempesta, maestri a cui il piccolo Pasquale dedica curiosità.

Si forma negli istituti religiosi fino al 1968, anno in cui si iscrive alla prima liceo presso il Liceo Scientifico Mercalli. Nel 1974 frequenta la Facoltà di Giurisprudenza della Federico II, spinto da una frase del maestro Alfredo De Marsico ... “l’attore recita un copione, l’avvocato recita sé stesso ...” inseguendo il mito dell’oratoria di grandi maestri come Alfredo De Marsico e Giovanni Porzio. Conseguita la Laurea nel 1980 è però deluso dal tecnicismo che aveva ridotto ai minimi termini l’oratoria nel processo penale e comincia a lavorare nel Cantiere Nautico di famiglia che nel frattempo aveva preso il posto dello stabilimento balneare sulla spiaggia di Coroglio.

Partecipa a questa attività fino al 1990, anno in cui decide di andare “alla ricerca della quiete e del silenzio perduto” nella verde campagna umbra.

italia Napoli T erni Arzachena

Dal 2.000, condannato dalla nascita ad una “dipendenza” da salsedine, trascorre con la moglie Fabiola , il figlio Francesco e due bassotti, l’inverno a Terni e l’estate ad Arzachena dove, una piccola giungla folta di piante di tutti i generi ha ospitato un’insolita dimora:

un vagone ferroviario.


Prodotto dismesso dalla civiltà a cui è stata data nuova vita ed ha, a sua volta, regalato nuova vita alla famiglia fino al 2014 …

…anno in cui il Mediterraneo con il suo tetto di stelle diventa la loro vera casa estiva.

Nel 2017 il figlio Francesco realizza per lui il blog pasqualebruno.it donandogli “tante pagine bianche da riempire” … quindi poco dopo Pasquale lascia il lavoro portandosi dietro tutta la sua creatività. Si dedica contemporaneamente alla scrittura, pubblicando un articolo di satira di costume al giorno, ed alla pittura, sperimentando nuove tecniche di disegno e di stampa. La pittura e la grafica assumono sempre più una posizione dominante nella sua vita artistica ed … ancora una volta Francesco realizza mediterraneoartsfactory.it regalando al padre tante pagine bianche da colorare …

Inizia, dunque, un lungo viaggio introspettivo e tutta la creatività e l’emotività del percorso confluisce nelle “Barchette di carta”.
A chi chiedeva il perché delle barchette di carta, rispondeva “… sto imparando a disimparare tutto ciò che ho imparato crescendo … com’ero da piccolo, cosa facevo quando ero solo? Usando l’immaginazione ho aperto la porta di quella stanzetta ed ho trovato un bambino che amava scrivere e disegnare, mi sono fermato con quel bambino a fare, disegnare e dipingere barchette di carta ... mi ha chiesto se poteva venire con me ... gli ho detto si, allora abbiamo issato la vela e siamo andati” ... È stata una salvezza incontrare quel bambino con quella barchetta. Ha cominciato a riscrivere la sua vita : ideare mostre, esposizioni, incontrare gente, creare contatti, organizzare pubblicazioni ecc. Mentre affermava “Io vedo la barchetta come il recupero della purezza originale”, non si accorgeva che, su tutto, chi raccontava meglio la sua vita erano proprio i suoi lavori.

io e le barchette
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